Il pettegolezzo - Biodanza con Riccardo Cazzulo. Psicologia Positiva, Costellazioni e Counseling - Genova, La Spezia e Liguria

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Il pettegolezzo

Riccardo Cazzulo

Pettegolezzo è un termine che riporta a qualcosa di negativo, da fare di nascosto nei corridoi e del quale sarebbe il caso di vergognarsi, non è infatti un complimento portare la nomea di pettegolo.
La prima definizione che ho trovato su un dizionario in rete è: sm discorso maligno sui fatti altrui.

Secondo la psicologia della comunicazione il pettegolezzo è uno strumento presente all'interno dei gruppi di tutte le culture i quali vivono di comunicazione senza la quale non sarebbe possibile portare avanti la storia del gruppo stesso ed il pettegolezzo è una manifestazione di questa forte necessità di comunicare.
Pertanto quando non c'è nulla di prioritario da comunicare all'interno del gruppo alcuni membri parlano di altri membri del gruppo sia in termini negativi ma anche in termini positivi.

Il pettegolezzo ha a che fare con le dicerie che passano di bocca in bocca e vengono alimentate con aggiunte di particolari e interpretazioni personali tipici della comunicazione orale.
Per la maggioranza dei casi i pettegolezzi riguardano la sfera privata e sopratutto quella sessuale e ancor più sono rivolti a personaggi pubblici o di sfere sociali più alte di quelle dei membri del gruppo.
Frequentemente si parla di voyeurismo comunicativo proprio per il fatto che deve soddisfare la curiosità e la morbosità spesso degli strati sociali più bassi rispetto al bersaglio che in buona parte dei casi non sono in grado di fare ciò che riesce con facilità al soggetto da colpire.

Studi sulla modalità della creazione e diffusione del pettegolezzo, attraverso la riproduzione seriale tra un numero stabilito di persone (di solito sette), dimostrano che ben presto il fatto di partenza viene accentuato in certe sue parti e ridotto in altre fino ad essere assimilato come stereotipo da parte del gruppo in maniera decisamente distorta.
Pertanto dopo varie interpretazioni e dicerie entra a far parte della memoria collettiva e spesso è una modalità comunicativa utile a mantenere lo status quo all’interno di un gruppo.

A volte si usa il termine di epidemia per indicare come un pettegolezzo condito da dicerie si propaga tra la comunità, ricordate Boccadirosa di De Andrè ispirata ad una storia realmente accaduta? ….come una freccia dall’arco scocca e vola veloce di bocca in bocca….
Inoltre il pettegolezzo pur non avendo una base razionale ne verificabile viene recepito come una verità dal fondamento quasi scientifico soprattutto se poi le fonti sono i mass media e viene vissuto come un’esperienza veramente provata attraverso i sensi di chi lo ha ascoltato e fatto suo.
Addirittura le smentite del bersaglio non servono a diminuirne l’effetto ma viceversa sono spesso ritenute una prova della veridicità del pettegolezzo.
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