Il nascente paradigma olistico - Biodanza con Riccardo Cazzulo. Psicologia Positiva, Costellazioni e Counseling - Genova, La Spezia e Liguria

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Il nascente paradigma olistico

Enrico Cheli

Olos in greco significa l'intero, il tutto e l'olismo è dunque un modo unitario e organico di vedere la realtà, l'essere umano e l'esistenza. L'emergere di una visione olistica rappresenta di fatto una vera e propria rivoluzione culturale e scientifica poiché nella civiltà occidentale predomina da secoli una visione dicotomica e frammentata che ha portato a separare la materia dalla coscienza, la mente e lo spirito dal corpo, il maschile dal femminile ecc. Il paradigma olistico emergente si propone di superare tale visione, che ha prodotto una scienza "senza anima", una conoscenza a compartimenti stagni, e una concezione del mondo di tipo "meccanicistico", senza etica né finalità. Da qui un pericoloso senso di separazione dell'uomo da se stesso, dagli altri e dalla natura, con gravi conseguenze che si ripercuotono non solo sui singoli individui ma anche su tutta l'umanità e sull'intero pianeta, quali la devastazione degli ecosistemi, l'inquinamento delle acque, dei cibi, dell'aria, la dispersione delle scorie radioattive, il disboscamento selvaggio, la sovrappopolazione, lo sfruttamento del terzo mondo, l'estrema povertà, gli abusi umani.
Un numero crescente di persone, compresi anche svariati studiosi di diversa estrazione, ritiene necessario prendere consapevolezza che il nostro pianeta è un unico grande sistema interconnesso, dove ciò che avviene ad esempio in Amazzonia o sopra l'Antartide, in ex Yugoslavia o in medio oriente, non è separato e isolato ma si può ripercuotere su altre parti del sistema e anche sul sistema nel complesso. Parimenti, anche l'essere umano va visto come sistema interconnesso, in cui il corpo non è indipendente dalla mente, un organo non è isolato dagli altri e dal tutto, la coscienza e lo spirito si riflettono sulla realtà materiale, emozionale, mentale.
In ogni parte del globo sono nati movimenti, gruppi, filosofie che rifiutano l'imperante "cultura della frammentazione" e tendono ad una visione unitaria del mondo e dell'essere umano; in modo particolare l'intera gamma delle nuove medicine alternative, la nuova ecologia, le nuove forme di ricerca del sacro e di spiritualità, la nuova cultura globale, dalla musica, ai film, ai libri, fino alla filosofia new age.
La traduzione e pubblicazione in occidente dei principali testi antichi e moderni sulla spiritualità, la medicina e la cultura di ogni paese del pianeta (cinese, indotibetana, etnica, sciamanica, ecc.), ha portato ad una vasta conoscenza dei presupposti olistici in esse presenti, così come la diffusione in occidente dello Yoga, del T'ai Ci, delle medicine orientali e delle tecniche energetiche ha contribuito a fertilizzare la nostra cultura medico-scientifica di tipo materialista.
Negli ultimi decenni il paradigma olistico ha acquistato maturità e complessità grazie ad una serie di scoperte scientifiche e di ipotesi che non solo confermano i presupposti filosofici olistici del passato, dando loro dignità scientifica e sperimentale ma ne espandono ancor più le possibilità e le applicazioni.
Il fulcro del nascente paradigma olistico è senza dubbio l'essere umano, che si manifesta in molteplici dimensioni (fisica, energetica, emotiva, mentale e spirituale) ed è capace di autoconsapevolezza: l'unità di coscienza - intesa come percezione globale del proprio essere - è infatti considerata come l'elemento centrale e fondamentale dell'essere umano, il nucleo da cui si sviluppa ogni sua attività fisica, emozionale e mentale.
"L'essere umano integro e maturo che potrebbe permettere un armonico futuro planetario deve innanzitutto conoscere se stesso, essere vicino ai suoi bisogni più semplici, essere in contatto con la sua sensibilità e con la sua affettività, con la sua visione globale capace di abbracciare, con la mente e con il cuore, tutti gli esseri viventi vegetali, animali e umani, essere capace di utilizzare la propria intelligenza all'interno della comprensione dei limiti ecologici e umani, creando senza distruggere, operando senza dimenticare le reti che legano l'ecosistema terrestre e l'etica del rispetto dei popoli del terzo mondo. Un essere umano capace di godere la semplice meraviglia del momento, di immergersi emotivamente nella bellezza della natura e nel rispetto di ogni essere umano, capace di aprire la propria coscienza al vasto e sconosciuto mistero che anima l'intera esistenza".

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